Per lo svolgimento di alcune attività il Regio Decreto 18/06/1931, n. 773 e il Regio Decreto 06/05/1940, n. 635 obbligano a tenere registri e tariffari.

Alcune competenze per la vidimazione dei registri e tariffari sono state trasferite al SUAP dei Comuni (Decreto legislativo 31/03/1998, n. 112, art. 163, com. 2, let. d).

Tra essi ci sono:

  • Il registro degli affari giornalieri per agenzie di affari
  • Il registro dei beni in conto deposito per i beni usati, delle agenzie di affari (compreso il registro carico-scarico degli autoveicoli in deposito)
  • Il registro degli zuccheri
  • Il registro entrata e uscita delle sostanze stupefacenti
  • Il registro delle cose antiche o usate.

I registri possono essere vidimati dal Comune in due modalità:

  • Previa richiesta e presentazione dell’originale dello stesso
  • La ditta può procedere all’autovidimazione.

La validità dell’autovidimazione è stata riconosciuta anche dal Ministero dell’Interno (Parere ministeriale 20/06/2017, n. 557/PAS/U/009438/12015).

Approfondimenti Normativi: 
Sostanze stupefacenti

I registri di carico e scarico di sostanze stupefacenti sono divisi tra: 

Sostanze zuccherine

Sono obbligati a tenere un registro di carico e scarico i produttori, gli importatori e i grossisti di saccarosio (escluso lo zucchero a velo), glucosio e isoglucosio anche in soluzione

Anche gli utilizzatori, sono obbligati a tenere un registro di carico e scarico, dove devono annotare giornalmente i quantitativi di sostanze utilizzate (Legge 20/02/2006, n. 82, art. 28).

Non sono obbligati a tenere il registro:

  • Gli utilizzatori che somministrano al pubblico
  • I commercianti al dettaglio
  • Chi produce alimenti in laboratori artigiani o in laboratori annessi a esercizi di vendita o di somministrazione
  • Chi possiede un registro di carico e scarico delle materie prime vidimato dall'ufficio periferico dell'Ispettorato Centrale Repressione Frodi o dall'ufficio dell'Agenzia delle Dogane.
Pagamenti

La Circolare ministeriale 10/02/2006, n. 557/PAS.12501.10100 chiarisce che i registri elencati non sono compresi tra quelli del Regio Decreto 16/03/1942, n. 262, art. 2215, né tra quelli relativi alla tariffa allegata al Decreto del Presidente della Repubblica 26/10/1982, n. 642, art. 16. 

L'Agenzia delle Entrate afferma inoltre che non sono soggetti a nessuna imposta, quando sono vidimati dall'autorità di pubblica sicurezza, i registri descritti dal Regio Decreto 18/06/1931, n. 773, art. 35 e 55.

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